Mi aspettavo un processo di selezione serio, rispettoso, professionale. Invece mi sono trovata a rincorrere inviti cambiati all’ultimo momento, orari spostati più volte nella stessa giornata, e infine un rinvio comunicato con un semplice link. Nessuna spiegazione. Nessuna scusa.
La verità? È stato tutto gestito con una leggerezza imbarazzante.
Il rispetto per il tempo e per le persone dovrebbe essere la base, non un optional. E invece sembra che ci si sia dimenticati che i candidati non sono lì “in attesa”, disponibili a ogni cambio di programma, come se non avessero impegni, lavoro, famiglia, vita.
Il paradosso è che tutto questo arriva da chi si occupa di Risorse Umane. Ma se il modo in cui si tratta chi si affaccia all’azienda è questo, c’è poco da aggiungere.
Un vero peccato, perché a volte basterebbero un po’ di trasparenza, due righe di scuse e un minimo di empatia per lasciare una buona impressione. Ma anche quella, evidentemente, è stata considerata superflua.
Interessante punto di vista, ma potrebbe esserci stata una situazione eccezionale che ha causato questi inconvenienti? Forse valutare l'intera gestione del processo solo su questa esperienza potrebbe essere limitativo.
A Napoli si possono trovare molte offerte di lavoro?